Urbino citta’ arte cultura

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Urbino citta’ arte cultura è capoluogo (insieme a Pesaro) della Provincia di Pesaro e Urbino. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell’umanità UNESCO. È la città marchigiana più famosa nel mondo, nota per essere stata insieme a Firenze la culla del Rinascimento. Celebre è il suo Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, che raccoglie una collezione di opere d’arte di artisti importantissimi fra cui: Raffaello Sanzio, Piero della Francesca, Paolo Uccello ed altri illustri nomi. Città natale di Raffaello Sanzio, deve la sua fama al grande condottiero Federico da Montefeltro che fece della cultura uno stile di viturbino2a, grazie a lui infatti, conobbe nel XV secolo un periodo di splendore artistico e culturale unico, diventando punto di riferimento di tutta la civiltà occidentale. Lavorarono per lui architetti del calibro di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini che rivoluzionò con le sue rocche ed i suoi torrioni l’architettura militare del periodo. Il suo primo esperimento fu la “Testuggine” di Sassocorvaro ed a seguire ricordiamo anche le rocche di Mondavio, Cagli, Fossombrone, San Leo e Sant’Agata Feltria. Da non perdere l’oratorio di San Giovanni risalente alla seconda metà del Trecento che, ospita il grande affresco con la crocifissione ed il Duomo di Urbino, splendida costruzione attribuita al Bramante, l’altro grande figlio di quest’area del Montefeltro. Storicamente famosa per l’Università Libera fondata nel 1506, Urbino citta’ arte cultura è anche sede di una rinomata Accademia di Belle Arti e di un Istituto per la Decorazione e l’Illustrazione del Libro. Il Palazzo Ducale, di Urbino citta’ arte cultura, e molto conosciuto e visitato. E’ uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell’intero Rinascimento italiano. Il palazzo è sede della Galleria nazionale delle Marche, ed è caratteristico per i torricini che ne delimitano la parte posteriore.

« Urbino citta’ arte cultura… in cima a un monte di media altezza, ma adagiantesi da ciascun lato secondo ogni piega del pendio, di modo che non ha nulla su un medesimo piano e dovunque si deve salire e scendere »

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