Gola del Furlo

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Nei tempi più remoti il suo nome era Saxa Intercisa ovvero Pietra Spaccata o anche Sasso Rotto, in seguito prese la denominazione di Petra Pertusa cioè Pietra Forata.
Il nome Furlo proviene da Forulum, Piccolo Foro volgarizzato poi in Forlo e quindi Furlo.

Con l’istituzione della Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo, la Provincia gestisce 3.600 ettari di boschi, prati e cime incontaminate. È la terza area protetta della provincia Un autentico paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della Gola, dove la suggestione del paesaggio si unisce a una prodigiosa ricchezza naturalistica che vanta esemplari di flora e fauna davvero singolari. Aquila reale, falco pellegrino, gufo reale, picchio muraiolo e rondine montana. L’istituzione della riserva rappresenta un riconoscimento delle peculiarità ambientali e naturalistiche della zona che comporta il vantaggio di offrire al territorio maggiori opportunità di tutela e salvaguardia.

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